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I VIDEOGIOCHI AIUTANO I CHIRURGHI

Secondo un recente studio, i chirurghi che utilizzano le consolle di gioco affinerebbero i sensi, i riflessi e la percezione. Non solo. Aumenterebbero anche la capacità di manovrare strumenti medici adibiti alle operazioni, come quelli per gli interventi di laparoscopia, che consentono di operare con delle piccole sonde, senza dover ricorrere ad operazioni più pesanti per il paziente.

Alcuni esperti ritengono che potrebbe essere utile creare una sorta di simulatore chirurgico – come il simulatore di volo dei piloti – in modo da consentire ai chirurghi di esercitarsi e acquisire abilità senza dover necessariamente intervenire su un paziente. Questo sistema potrebbe essere particolarmente utile nelle sedi universitarie: solo gli specializzandi che hanno al “loro attivo” un certo numero di ore al simulatore chirurgico potrebbero essere ammessi in sala operatoria. Naturalmente queste tecniche dovrebbero essere mantenute in un contesto strettamente medico di simulazione per non correre il rischio di confondere l’aspetto professionale con quello ludico: perdere un paziente al video game non può essere certamente paragonato al perderne uno in sala operatoria. Come al solito, la giusta via sta nell’equilibrio e nella prudenza con cui vengono impiegate le nuove frontiere dell’informatica. Ecco che allora che anche il demonizzato video game può assumere un ruolo costruttivo e didattico anche in un settore come quello dello sanità.

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CATTIVA ALIMENTAZIONE E TUMORI

 

Tre tumori su dieci “nascono”, è proprio il caso di dirlo, a tavola. Gli esperti ormai concordano che la prima arma di difesa contro i tumori è proprio una corretta alimentazione: pochi cibi grassi, insaccati, grassi animali, carne rossa, alcol, molta frutta, verdura, cereali e pesce. Non bisogna però trascurare la sinergia tra i diversi composti negli alimenti.

Un recente studio italiano pubblicato sul “British Journal of nutrition” ha per esempio evidenziato che i benefici dell’insalata sono potenziati dalle capacità antiossidanti dell’olio di oliva e dell’aceto, ma possono essere ulteriormente aumentati se si aggiunge al tutto un pizzico di maggiorana fresca o di erba aromatica. Cosa mangiamo dunque fa la differenza, ma è anche molto importante quando la mangiamo. Rispettare la cronobiologia dell’alimentazione e i ritmi naturali è una regola d’oro: la mattina si ha bisogno di più zuccheri, a pranzo vanno beni i carboidrati e cibi moderatamente grassi, mentre a cena bisogna assolutamente evitare i carboidrati in quanto risulterebbero inutili per l’organismo e finirebbero per trasformarsi solo in grassi., favorendo il rischio dell’insorgenza di tumori. E’ dunque a tavola che inizia la nostra prima vera battaglia contro i tumori.

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ARTROSI ED INFARTO SI PREVENGONO CON TE’ E POMODORI

I radicali liberi, sono ormai concordi nel sostenere gli scienziati di tutto il mondo, nuocciono pesantemente al nostro DNA e sono causa di invecchiamento precoce del nostro organismo, processo che può essere contrastato solo con un agguerrito esercito di antiossidanti. Ma come possiamo procurarci questi preziosi elementi? Ancora una volta la risposta è con una corretta alimentazione. Molti sono infatti gli alimenti che contengono cospicue quantità di antiossidanti. Primi fra tutti i frutti di bosco (more, fragole, lamponi e mirtilli). A parità di peso sono gli alimenti che ne contengono più di tutti gli altri. Al secondo posto ci sono i broccoli e i cavoli, verdure contenenti indolo3carbinolo, una sostanza che protegge dai tumori dell’apparato digerente e dell’apparato urogenitale. Tre porzioni di broccoli al mese possono ridurre del 40% il rischio di contrarre un tumore alla vescica e del 70% il rischio di un tumore al colon. Al terzo posto ci sono i pomodori, ricchi di licoopene, che fa bene al cuore e previene l’infarto e i tumori. Seguono l’uva nera, l’aglio e gli spinaci. L’uva nera, in particolare, migliora, con l’azione del resveratrolo, contenuto nel vino rosso, le condizioni generali dell’organismo. In un esperimento scientifico animali a cui era stato somministrato per un periodo il resveratrolo sono rimasti in vita molto più a lungo degli altri non trattati con la sostanza. Anche gli spinaci con la loro luteina sono preziosi per la vista. Ed infine ci sono il, che combatte le malattie cronico-degenerative come l’artrosi, le carote, che riducono il rischio di un tumore all’apparato digerente e fanno molto bene alla pelle, la soia, che con i suoi isoflavoni attenua i sintomi della menopausa e i cereali integrali che, se mangiati regolarmente, riducono del 35% il rischio di tumore al colon.

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UNA PASSEGGIATA ALLUNGA LA VITA

Secondo i ricercatori del King’s College di Londra, fare una passeggiata al giorno allunga la vita di ben 10 anni. Due sono le regole fondamentali per rimanere giovani ed invecchiare il più tardi possibile: alimentazione corretta e movimento. Lo studio, dopo aver confrontato migliaia di coppie di gemelli, in cui uno era sedentario e l’altro sportivo, è arrivato alla conclusione che i gemelli sedentari hanno una vita più corta di 10 anni rispetto ai fratelli sportivi.

Gli effetti della sedentarietà si vedono a qualsiasi livello. Una vita trascorsa in poltrona danneggia i neuroni del cervello e influisce negativamente sulla psiche. Se non sollecitiamo il corpo, subentra una mancanza di stimoli che causa apatia e a lungo andare degenera in un profondo stato depressivo. Stili di vita corretti uniti ad una alimentazione appropriata producono risultati più efficaci di una terapia con farmaci: migliorano il tono della pelle, i valori del colesterolo, della glicemia, e dei trigliceridi, e diminuisce il rischio di sviluppare il diabete. Eccovi dunque svelata la formula dell’elisir di lunga vita: una passeggiata di circa 30 minuti, a passo veloce, anche a giorni alterni, pochi alcolici, niente fumo e frutta e verdura a volontà.

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